Ambasciata della Democrazia Locale
programma del Consiglio d'Europa e dell'Unione Europea

CONTEA SISAK-MOSLAVINA

Croazia

Situazione economica

Rapporto redatto da

Antonella Valmorbida

Aprile 1997

1. Dati generali sulla contea di Sisak

La contea di Sisak si estende su 5.100 km2. Nel 1991, la popolazione ammontava a 287.002 abitanti. La contea rappresenta, per territorio, il 9% della Repubblica croata e il 6% della popolazione complessiva.

La competenza geografica della contea Sisak-Moslavina si estende sui paesi e città della Slavonia occidentale. La guerra, dal 1991 al 1995, ne ha radicalmente cambiato la situazione demografica.
La città di Sisak si colloca nella pianura Panonia, a 50 km a sud di Zagabira, alla confluenza dei fiumi Kupa, Odra e Sava. E' il centro amministrativo della contea e la sua popolazione ammonta a 60.000 unità.

La principali industrie - in fase di privatizzazione - sono l'energia elettrica, il petrolio, la chimica e la metallurgia. Esse stanno vivendo una profonda crisi. La situazione del settore dei servizi (in particolare gli scambi e il commercio di beni di prima necessità) è migliore.
Dal 1991 al 1995, più del 50 % della contea è stato occupato dalle truppe serbe e i croati di quei territori sono dovuti fuggire. Da Sisak, che era collocata sulla linea di frontiera, in agosto 1995 è iniziata la riconquista croata di quest'area e la maggior parte dei serbi-croati che risiedevano nell'area dal 1991 sono fuggiti verso la regione di Banka Luka nella Republica Srbska (Bosnia Erzegovina) e in Serbia.
La guerra ha lasciato tracce evidenti e ha distrutto abitazioni, infrastrutture e impianti industriali e commerciali così come il tessuto della vita civile. Secondo i dati raccolti dall'ufficio regionale dei rifugiati e delle persone sfollate, all'inizio dell'agosto 1996 la città di Sisak ospitava 12.993 persone sfollate e rifugiate. Erano 38.892 in tutta la contea. Il ritorno di queste persone nelle loro case è in corso ma si avvererà essere un lungo processo per l'enorme richiesta di investimento nella ricostruzione delle case e per la lenta normalizzazione delle condizioni di vita.


2. Situazione economica

2.1. Generalità

L'industria prevalente è quella pesante ad alta densità di capitale e di energia (produzione di energia, raffineria, industria chimica e metallurgica). I settori di attività sono, prevalentemente, CHIMICA-FERTILIZZANTI / METALLURGIA / AGRICOLTURA.

Queste industrie stanno oggi subendo una forte crisi per inadeguatezza tecnologica rispetto alla domanda del mercato interno ed esterno. Le difficoltà si sono manifestate sin dal 1980 e si sono accentuate con la perdita del mercato interno jugoslavo. Le aziende che hanno saputo adattare i loro prodotti per l'esportazione riescono a superare questo difficile momento. Questo significa notevoli investimenti per acquisire maggiore competitività. La produzione industriale della contea nel 1995 è stata inferiore del 1,9% rispetto al 1994. Questo dato è peggiore rispetto ai dati nazionali, per lo stesso periodo, che danno un calo di 0,9%. L'agricoltura sta vivendo una particolare crisi e numerose aziende sono fallite. I beni alimentari e di primo consumo vengono, senza controllo, importati dall'estero e il loro costo implica una diminuzione del potere d'acquisto.

La crisi è dovuta anche al cambio di gestione della proprietà, dalla collettivizzazione alla privatizzazione, processo tuttora in atto e che riguarda tutte le maggiori aziende della contea. La tendenza affermata è quella di una ricostruzione del sistema economico sulla base delle piccole e medie aziende adattabili alla domanda del mercato. L'artigianato è, peraltro, stato tralasciato negli ultimi anni per dare sempre maggior spazio al settore dei servizi, del commercio e dei trasporti. Il turismo pu˜ anche affermasi com una base importante di uno specifico sviluppo basandosi, in particolare, sulla riserva naturale del Lonja Field, dichiarato parco naturale.

Il ruolo della contea di Sisak è fondamentale nell'economia croata. Sino alla prima meta del 1994, la contea di Sisak poteva contare sulle più importanti industrie energetiche (petrolio e gas) della Croazia.Queste industrie hanno contribuito al 60% nella produzione di energia nazionale (delle zone non occupate). La RAFFINERIA INA di Sisak produce circa 2 milioni di tonnellate di derivati del petrolio all'anno. La centrale termo-elettrica produce il 30% del fabbisogno croato. PETROKEMJA di Kutina soddisfa tutta la domanda nell'industria agricola e prodotti simili della Croazia ed è un'importante esportatore. HERBOS di Sisak è tra i maggiori produttori della Croazia di prodotti chimici per ferilizzanti. ZELJEZARA di Sisak è tra i maggiori produttori di metalli ferrosi della Croazia. TROKUT di Novska e DI di Novoselec con altre 33 ditte producono legame per la Croazia e l'esportazione. SISCIA, SPORTSKA E ODJECA di Novska producono abbigliamento.

Le risorse naturali della contea di Sisak sono il petrolio, il metano, la disponibilità di terreno agricolo e i fiumi (Sava e Kupa)

Il limite allo sviluppo della Contea, che pu˜ contare su un potenziale elevato di risorse umane e di materie prime, è la mancanza di capitali nell'industria, nel sistema bancario e tra gli imprenditori. Questo potenziale potrebbe dunque svilupparsi attraverso attività di cooperazione.

2.2. Livello occupazionale.

Nel 1991, l'86% della popolazione attiva lavorava in industria.

Prima della guerra in Croazia, 76.134 persone erano impiegate nell'industria (86.16%) della contea di Sisak e 12.222 persone nel settore non industriale per un totale di 88.356 persone attive.

2.3. Zona occupata e effetti della guerra.

Rappresentava più del 50% dell'intera contea e il 25% del potenziale economico.

La zona occupata della contea di Sisak è stata liberata a seguito di un'azione militare nell'agosto del 1995. Questa comprendeva più del 50% dell'area dell'intera contea e rappresentava il 25% del potenziale economico dell'area. Delle 29 municipalità, 17 erano totalmente occupate e 4 solo parzialmente. In quest'area, la distruzione di abitazioni e impianti è stata elevatissima. Il ritorno dei rifugiati, la ricostruzione e il riavvio delle attività economiche sono necessità che vanno ben al dilà delle capacità della contea. In quell'area, la ricostruzione potrà essere avviata con l'appoggio di investimenti stranieri.
Le industrie di Sisak stanno operando con gravissime difficoltà. Le perdite dovute alla guerra e i gravi problemi per il riavvio del mercato sono la causa di un calo notevole dalla produzione. Molte compagnie hanno trovato una soluzione in nuovi mercati ma nella maggior parte dei casi la qualità e il prezzo dei beni non pu˜ assicurare la sopravvivenza sul mercato. Durante la guerra, la maggior parte di queste aziende erano sotto il tiro delle artiglierie. Le aziende devono, oltre ai debiti accumulati per il calo di produzione e di vendita, pagare il ripristino fisico dell'azienda.
L'efficienza delle compagnie industriali è anche notevolmente influenzata dall'inadeguatezza tecnologica. Le devastazioni della guerra, la vicinanza con la zona occuata e l'alto rischio nel fare attività in quelle zone sono state la causa del mancato afflusso di capitale straniero e del trasferimento di tecnologia. Un ulteriore problema è stato la mancanza di disponibilità del sistema bancario che dovrebbe supportare il riavvio dell'eonomia.
In particolare difficoltà è ZEJEZARA SISAK (industria di acciaio) che ha subito numerosi anni di perdite. Queste eccedono le possibilità della contea di trovare una soluzione al problemi. Secondo la Camera di Commercio di Sisak, è necessario avviarsi ad una ricostruzione dell'azienda tramite il cancellamento di una parte del debito (con il supporto statale) in modo che le parti «sane» dell'azienda possano funzionare più efficacemente.
La maggior compagnia commerciale di Sisak, BREZOVICA è fallita. Le compagnie nell'area liberata stanno ancora cambiando proprietari e devono affrontare ingenti debiti. Esiste anche la situazione della «fuga» degli esperti che lasciano l'area per emigrare.

2.4 . Processo di privatizzazione.

Per quanto riguarda il processo di privatizzazione dell'economia dalla forma colletivista a quella privata nella contea di Sisak, 83 soggetti economici sono già stati privatizzati (39 a Sisak, 1 a Petrinja, 12 a Novska, 12 in Kutina e 19 a Ivanic Grad).

2.5. Concentrazione

8 società controllano il 60% dell'economia della contea.

La maggior parte delle materie prime, l'industria, i servizi appartengono a 8 società di stato - in via di privatizzazione - o a loro derivate. Per questo, da 8 società dipendono 48 soggetti ecomici (compagnie, impianti, ...). Rappresentano oltre il 60% del totale del potenziale economico della contea. Alcune di questo sono, per la loro dimensione, essenziali per l'economia dell'intera Croazia (produzione di petrolio e gas nella regione Moslavina e Novska, la rafineria a Sisak, la petrolchimica a Kutina, il centro di distribuzione INA a Sisak, il terminal di condutture Adriatic, la produzione di elettricità di Sisak, l'Adriatic pipeline, il legname, la gestione delle risorse d'acqua,...).

2.6. Costo del capitale

Il costo del capitale è alto non solo per lo sviluppo ma anche per tutte le attività economiche. Il sistema bancario si divide tra le grandi banche nazionali pubbliche o a compartecipazione privata e quelle locali. Queste non soddisfano la richiesta di credito dei piccoli imprenditori e dei singoli per il costo del capitale imposto. Le banche locali si avvicinano più alle realtà minori. E' stato evidenziata la necessità di iniziative di microcredito per l'avviamento di aziende minori e artigiani.

2.7. Infrastrutture-comunicazione

Per quanto riguarda il traffico e le connessioni viarie, una parte delle infrastrutture stradali è mantenuta in relative buone condizioni. Un problema specifico riguarda i ponti distruttti. Le compagnie di trasporto pubblico hanno risultati positivi così come le poste e le telecomunicazioni. Rispetto a prima della guerra, le condizioni del trasporto ferroviario sono molto difficili ma le cose stanno migliorando grazie ad alcune ricostruzioni.

Per il trasporto, le condizioni peggiori sono quelle della navigazione fluviale di DUNAVSKI LOYD SISAK poichŽ la guerra ha distrutto il commercio e le strade di accesso ai fiumi.


3. Import/export

L'export della contea di Sisak è in crescita mentre l'import sta decrescendo. In Croazia, la contea è al sesto posto nell'export e all'undicesimo per l'import. Rispetto alle potenzialità rilevate dalla Camera di Commercio di Sisak, l'export ha grandi possibilità di aumentare.

3.1. Import/export con l'Italia

3.1.1 La contea di Sisak è esportatrice netta verso l'Italia
.

La contea di Sisak è esportatrice netta verso l'Italia, anche se, numericamente, le aziende che importano dall'Italia sono molto più numerose. La situazione viene controbilanciata dal peso specifico di alcune grosse aziende, oggi in via di privatizzazione, che avevano come mercato la ex-Jugoslaiva e che adesso si rivolgono ai mercati esteri, tra i quali quello italiano.


3.1.2. Ampliamento dei rapporti commerciali con l'Italia

Le aziende dell'area di Sisak che commerciano con l'Italia sono 219.

I dati evidenziano come l'area di Sisak sia di notevole vitalità e un potenziale sbocco per gli investitori italiani. I vantaggi consistono nella relativa vicinanza geografica e nella possibilità di usufruire della logistica di Zagabria (aeroporto e autostrada Zagabria-Slavonski Brod). Il numero delle aziende dell'area di Sisak che commerciano con l'Italia è molto rilevante rispetto ad altri partner commerciali.
La vitalità e l'aumento dei rapporti economici tra i due paesi si manifesta anche dall'entrata nello scambio di numerose aziende nel 1996 rispetto al 1995. Questo denota, non solo una ripresa economica dell'area, ma, in particolare, una tendenza ad internazionalizzare le attività nello relazioni con l'Italia.

3.1.3. Natura delle aziende di Sisak che commerciano con l'Italia

La maggior parte delle aziende che commerciano con l'Italia sono piccole e solo importatrici di beni (per la maggior parte alimentari e prima necessità, settori diversi rispetto a quelli tradizionali dell'area che sono la chimica e la metallurgia). Questo sono infatti 175 aziende sulle 219 che hanno rapporti con il nostro paese, ossia l'80%. Il rapporto di scambio è limitato e si aggira, per queste aziende, tra i 500 $ e i 20.000$ di importazione nel 1996.

Poche aziende (17 su 219) sono solo esportatrici verso l'Italia.



4. INVESTIMENTI STRANIERI IN CROAZIA


4.1. Legislazione

Il principio di base della Republica croata riguardante il sistema economico è la libertà di mercato. Tutti gli imprenditori hanno la stessa posizione sul mercato.
L'art. 49 della Costituzione prevede che:

»I diritti acquisit dagli investimenti non possono essere diminuiti dalla legge o da qualsiasi altro documento legale; l'investitore straniero è garantito nel fuoriuscire dalla Croazia il profitto del suo capitale investito».

Il risultato di questi principi è che la Legge sulle compagnie commerciali («Narodne novine» br. 111/93) si definisce come una delle principali referenze anche per gli investitori stranieri.

Gli investitori nella Republica Croata, sotto la condizione di reciprocità, hanno gli stessi diritti, doveri e posizione che le persone locali. I diritti degli investitori stranieri e la loro protezione sono definite nel corso di un accordo sull'inizio della loro attività e del loro investimento. A seguito di questo accordo, l'operatore straniero nella Repubblica croata pu˜ :

L'operatore straniero pu˜ anche, individualmente o con un soggetto economico locale, istituire :

4.2. La filiale

Le società straniere e i singoli operatori economici non possono svolgere attività in Crozia fintanto che non vi abbiano stabilito una filiale. La filiale è istituita da una società croata, dal singolo operatore economico straniero o da un organo autorizzato dalla compagnia. La richiesta viene sottoposto alla Corte di registro nell'area dove vi sarà la sede della filiale. Deve essere dichiarata la sede della filiale e la sede legale della società. L'operatore straniero che apre una filiale acquisisce tutti i diritti e i doveri di gestione di una filiale alla stregua di un operatore croato.

4.3. La rappresentanza

Secondo la legge sul commercio («Narodne novine n. 11/96), operatori stranieri coinvolti in attività economiche, in condizione di reciprocità, possono stabilire una rappresentanza in Croazia per esplorare il mercato, fare pubblicità e svolgere attività informative e di rappresentanza.Prima di stabilire una rappresentanza, questa deve essere registrata dalle autorità locali per il commercio.

4.4 La concessione

Secondo la legge sulle concessioni («Narodne novine» n. 89/92), con la concessione è possibile ottenere il diritto ad usare le risorse naturali e altre proprietà di interesse per la Croazia, per motivi economici (per es. progetto di infrastrutture comunali, reti per gas e per altri sistemi di riscaldamento).

Nel corso degli ultimi anni, la posizione strategica della città di Sisak non è stata utilizzata rispetto alla posizione con il resto della Croazia e con il resto dell'Europa centrale. Questa situazione sta mutando per la stabilizzazione della situazione a seguito della fine della guerra e della normalizzazione in atto anche nei paesi circostanti; come la Bosnia Erzegovina, dove nuovi investimenti e afflussi di capitale arriveranno certamente.
Per quanto riguarda la navigazione fluviale, la città di Sisak rimane di grandissima importanza come principale porto occidentale sul fiume Sava. Con il canale Danubio-Main e Reno e la costruzione del canale Vukovar-Samac, Sisak potrebbe diventare un punto strategico della navigazione fluviale europea nella connessione tra nord e sud.
Possono anche essere realizzati investimenti nella pianificazione stradale e ferrorivaria.
La concessione pu˜ essere data ad un locale come ad un operatore straniero per un periodo sino a 99 anni.

La concessione viene data a seguito di una raccolta aperta di offerte, oppure a richiesta, ma in questo caso viene data per un tempo minore.

Numerose altre leggi regolano la concorrenza, le tasse, le dogane e altri elementi dell'attività economica. Tutte queste regolamentazioni vertono su specifiche materie e si basano sulla Costitutizone della Repubblica di Croazia e sulla Legge sul Commecio.

4.5. RAGIONI PER INVESTIRE NELLA CITTÀ DI SISAK

La Camera di Commercio di Sisak evidenzia alcuni punti per incentivare gli investimenti nell'area di Sisak :

Una posizione strategica rispetto alla Croazia, anche rispetto alla connessione con l'Europa occidentale (Italia in particolare) e Europa orientale;
disponibilità di aree non occupate e possibilità di poter usufruire di un'industria esistente;
esistenza di una zona comunale e di servizi di zona comunali, spazi per l'estensione di altre attività economiche.

5. PRIORITA' RIGUARDANTI LA RICOSTRUZIONE

La contea di Sisak ha elaborato un programma di priorità per la ricostruzione. I due progetti di riferimento sono «Bljesak» e «Oluja».
La persona da contattare per fare riferimento a questi progetti è Mirko Ivanusic, responsabile del Dipartimento per la ricostruzione e lo sviluppo della contea Sisak-Moslavina.

(vedere programma completo allegato)

5.1. Organizzazione

Le autorità della contea hanno istituito dei quartieri generali per la ricostruzione che hanno il compito organizzare il ritorno dei rifugiati e delle persone sfollate, di suggerire misure per la ricostruzione e lo sviluppo di aree che sono state danneggiate dalla guerra.

5.2. Infrastrutture

5.2.1. Strade, ferrovie, ponti


Una stima riguardante i danni di guerra per le strade della contea di Sisak è di 245.326.710 kuna (oltre 73 miliardi di lire). La priorità per buone relazioni tra la Croazia e la Bosnia Erzegovina vede anche come prima necessità quella di realizzare la linea ferroviaria tra i due stati. Prima di inziare il lavoro è necessario procedere allo sminamento.

5.2.2. Elettricità

Il rapporto allegato fornisce una lista delle necessità in proposito. I fondi necessari si elevano a oltre 3 miliari di lire.

5.2.3. Acquedotti

Gli acquedotti nei territori liberati sono stati dichiarati fuori uso. Solo in alcuni casi sarebbe necessario solo riparare dopo averli bonificati dalle mine. Stima di costo : 14.450.000 Kuna (oltre 4 miliardi di lire).

La Camera di Commercio di Sisak evidenzia il caso della rete idrica di Letovanci-Madari. La costruzione è iniziata nel 1982 ed è stato funzionante sino all'occupazione del 1991. Dopo la liberazione di questi territori, è necessario un programma integrato per la ricostruzione del sistema. (vedere allegato) . Durante la guerra, questo sistema è stato devastato, le macchine, il sistema di energia elettrica e l'intero equipaggiamento è stato danneggiato. Non vi sono condutture per l'acqua e per l'elettricità così come fili elettrici.

5.3. Compagnie comunali e servizi

Nelle aree occupate, sino ad oggi, non è stato possibile organizzare un lavoro di compagnie comunali e di servizi. Le priorità sarebbero : ristabilire le connessioni di traffico, il sistema scolastico, riparare le scuole, una protezione sanitaria, rifornimenti di beni di prima necessità, l'apertura di sportelli bancari e postali. I fondi per questi servizi di tipo comunali ammontano a 2.500.000 Kuna.

5.4. Danni di guerra - stime

Gli edifici completamenti distrutti dalla guerrra sono 17.216 e questo rappresenta il 16,5% degli edifici della contea.
Per le grandi società pubbliche i danni della guerra sono stati enormi dal 1993 al 1995. Il costo della guerra per la sola INA è di quasi 1.000 miliardi di lire.


5.5. Progetto per la ricostruzione delle case in legno tradizionali a Cigoc

Il complesso di case in legno tradizionali nel villaggio di Cigoc è un'area protetta come parco naturale europeo. Le principali caratteristiche architettoniche e cutlruali della vallata dei fiumi Sava e Kupa sono rappresentate in queste costruzioni. La ricostruzione e la preservazione di questo patrimonio è tra gli obiettivi della contea di Sisak. (vedere allegato).

6. RIFERIMENTI OPERATORI ECONOMICI

6.1. CAMERA DI COMMERCIO DI SISAK

Hrvatska Gospodarska Komora
Supanijska komora Sisak
Ing. Dragoslav Krnjaic
Kranjceviceva 16
44000 Sisak
tel : +385/44/522 583
fax : +385/44/521 531

6.2. CAMERA DI COMMERCIO- sezione economia

Mrs Lilih Tomislav
Ulica S.i.a. Radica 8b
44000 Sisak
tel/fax : +385/44/522 487
e-mail: hrvatska-obrtnicka-komora@zg.tel.hr

Sezione turismo

Mr. Mihovil Babic

Sede a Petrinja

tel : +385/0/44 82 620


6.3. ASSOCIAZIONE ARTIGIANI

Mr. Damir Horzic
M. Pupina 2
44000 Sisak
Tel : +385/44/521 661

6.5. ZAGREBKA BANKA IN SISAK

Mrs Duradica Alabanda
Direttrice
Podruznica Ulicka Gorica
44000 Sisak
tel : +385/44/721 105

6.6. SISAKCA BANKA

Mrs Vesna Andrijasevic
fax : +385/44/522 090

6.7. PRIVREDNA BANKA

Mr. Goran Pegan
fax : +385/44/524 327


6.8. CONTEA DI SISAK

Mrs. Dubravka Linski
S i.A. Radica 36
44000 Sisak
tel : +385/44/522 777-239


7. RIFERIMENTI AMBASCIATA DELLA DEMOCRAZIA LOCALE

LOCAL DEMOCRACY EMBASSY

Stjepana i Antuna Radica 2/A
44000 Sisak - Croatia
Tel :+385/44/521 227
Fax : + +385/44/521 231
e-mail: lde.sisak@sk.tel.hr

Sisak city hall

Rimska ulica 26 - Sisak - Croatia
Tel : +385/44/524 660 /524 661
Fax : +385/44/510 010

Delegato

Prof. Vincenzo Melone
Oltre che all'ambasciata di Sisak
Sindaco di Taglio di Po (Ro)
Tel : +39/426/660115
Fax : +39/426/662077

Responsabile di progetto

Oltre che all'ambasciata di Sisak
Dott.ssa Antonella Valmorbida
Via P. Thaon di Revel 12
36100 Vicenza - Italia
Tel/fax : +39/444/566012
e-mail: f.zocca@gpnet.it

Presso l'ADL è possibile ottenere i numeri di telefono e di fax dei partner così come ulteriori informazioni sulla situazione economica di Sisak e possibili contatti.


8. PROGRAMMA SOCIO-ECONOMICO DELL'AMBASCIATA DELLA DEMOCRAZIA LOCALE DI SISAK- 1997

6.1. Obiettivi generali

Raccogliere informazioni sulla situazione economica della contea Sisak-Moslavina;

Promuovere lo sviluppo e la ricostruzione tramite contatti tra gli operatori economici della contea di Sisak e i partner dell'ADL di Sisak (industrie, servizi pubblici, piccole e medie industrie);
Supportare logisticamente queste attività di promozione e essere focal point per scambi;
Promuovere il turismo naturalistico nell'area del Lonja Field;
Promuovere lo sviluppo della scuola di musica di Pakrac in cooperazione con l'ADL di Osijek

6.2. Implementazione

Raccoltra di informazioni da mettere a disposizione presso la sede dell'ADL sulla situazione a Sisak : - industrie, - banche, - legislazione per gli investimenti stranieri, - attività straniere operanti in contea, - mercati.

Promuovere la visita di operatori dei partner nella contea di Sisak
Promuovere incontri degli operatori di Sisak presso le località partner
Essere un punto di informazione per gli investitori stranieri e per le compagne croate interessate all'attività economica : - disponibilità di una data bank, - inserimento delle notizie in Internet
Supporto logistico presso la nostra sede di singoli meeting tra aziende
Conferenza internazionale sulle opportunità economiche nell'area di Sisak (settembre 1997)
Tavola rotonda sul turismo nel Lonja Field (ottobre 1997) e contatti con operatori dell'area
Promozione di una scuola di musica a Pakrac


9. PROGRAMMA GENERALE DELL'AMBASCIATA DELLA DEMOCRAZIA LOCALE DI SISAK- 1997

(maggiori informazioni in allegato)

A. PROMOZIONE DELLA DEMOCRAZIA LOCALE

Incontro di seminari per gli amministratori
Creazione di una banca dati sulla popolazione, monitoraggio sui diritti civili e il ritorno dei profughi

B. SCAMBI SOCIO-CULTURALI

Formazione di leader di NGO e gruppi che organizzano attività con volontari nel campo del sociale

Scuola di società civile
scambi tra scuole, educazione multiculturale dei ragazzi (scambi tra ragazzi della contea di Sisak e i quelli dei partner)

C. PROGETTO INFORMAZIONE

Stage a Strasburgo del delegato locale

Acquisto di materiale informativo per l'ADL (libro e supporto elettronico)
incontro sulla libertà d'informazione
pubblicazione di una documentaizone sui diritti umani e delle minoranze
supporto ai media locali

D. PROMOZIONE DEL VILLAGGIO TURISTICO E PROTEZIONE AMBIENTE

Tavola rotonda sullo sviluppo del parco naturale del Lonja Field

Ripristino del complesso delle case tradizionali del villaggio delle cicogne.

E. PROMOZIONE DELLO SVILUPPO ECONOMICO E DELLA RICOSTRUZIONE

Equipaggiamento e formazione di esperti nel campo dello sminamento

conferenza sulla situazione economica nella contea di Sisak
ripristino della scuola elementare di Gvozd

F. ESTENSIONE DELL'ADL A PAKRAC

Pubblicazione di una news letter.

Partners :

City of Sisak (Croatia) ; Anci Veneto ; City of Arese ; City of Casale Monferrato ; City of Lainate ; City of Pregnana Milanese ; City of Mogliano Veneto - Veneto Region ; Association Peace and Development- Montebelluna ; Blessed are the Peacemakers ; Brotherhood SOS Lipovlijani ; Committes Lainate for Lipovljani ; Committee for the support of the forces and initiatives of peace- Schio, Alto Vicentino ; Reception Group for ex Jugoslavia families- Gussago (Italy) ; City of Martin (Slovakia) ; Causes Communes Suisse (Switzerland) ; Fšrderkreis (Remchingen - Germany)

Progetto sponsorizzato dal Congresso delle Autorità Locali e Regionali d'Europa (CLRAE) - Consiglio d'Europa e Unione Europea

STAFF al 1 aprile 1997 : Delegato : prof. Vincenzo Melone- Asisstente Locale : Sandra Nekola- Responsabile di progetto : Antonella Valmorbida

10. LISTA DELLE PRINCIPALI AZIENDE DELLA CITTÀ DI SISAK

1. INA (joint-stock company) Zagreb - OIL REFINERY SISAK

Ante Kovacica b.b.
Telephone: 044/ 512-244
Telefax: 044/ 31-314
Produzione e lavorazione di prodotti petroliferi

2. SIPAS SISAK - (limited) per la lavorazione della plastica

Galdovacka 4
44000 SISAK
Telephone: 044/ 545-333
Telefax: 044/ 545-378
Lavorazione della plastica (polyethylene, polypropylene, polyamids)

3. THERMO-ELECTRIC POWER PLANT

Produzione di energia elettica

4. ZELJEZARA SISAK (IRONWORKS) (joint stock company) Sisak
Bozidara Adzije 19

44000 SISAK
Telephone: 044/ 35-202
Telefax: 044/ 30-206
Acciario e ferro, lavorazione della plastica, costruzione


5. HERBOS (joint stock company) Sisak

Nikole tesle 17
44000 SISAK
Telephone: 044/ 43-333
Telefax: 044/ 40-069
Produzione e commercio di fertilizzanti e altri prodotti chimici per l'allevamento e l'agricoltura.

6. SISCIA (joint-stock company) Sisak

Nikole Tesle
44000 SISAK
Telephone: 044/ 45-255
Telefax: 044/ 43-019
Abbigliamento maschile e femminile

7. SEGESTICA (limited) Sisak

Quirinova 8
44000 SISAK
Telephone: 044/ 40-222
Telefax: 044/ 43-015
Produzione di bevande alcoliche e non alcooliche. Vino e aceto.

8. LJUDEVIT POSAVSKI - MILL AND BAKERIES (joint-stock company) Sisak

Kralja Zvonimira 24
44000 SISAK
Telephone: 044/ 40-622
Telefax: 044/ 40-622
Produzione di farina, pane e altri derivati del grano

9. PRISTANISTE I SKLADISTA (limited) Sisak

Rimska 29
44000 SISAK
Telephone: 044/ 21-655, 22-953, 22-686
Telefax: 044/ 22-926
Commercio e stokaggi di merce.

10. DUNAVSKI LLOYD (limited) Sisak

Rimska 28
44000 SISAK
Telephone: 044/ 522-333

Telefax: 044/ 43-298
Trasporto di beni (naviagazione fluviale)

11. GRADITELJ

I. Fistrovica 3
44000 SISAK
Telephone: 044/ 40-079
Industria di costruzione

12. HIDROPUT (joint-stock company) Sisak

Ladjarska 30
44000 SISAK
Telephone: 044/ 24-157
Telefax: 044/ 24-760
Attività di cava ed estrazione di sabbia.


11. ALLEGATI

Mappe e grafici

Sistema di rifornimento in acqua Letovanci-Madari
Lista delle priorità
Priorità di investimento per il 1997
Rapporto sui progetti «Bjesak» e «Oluja»
Local Democracy Embassy presentation
Rassegna stampa

dati in dollari
EXPORT
IMPORT
SALDO
ANNO 1995
35.566.337
8.778.743
+26.787.594
ANNO 1996
38.540.049
11.808.691
+26.731.357

Gli scambi economici tra la contea di Sisak e l'Italia sono in crescita, soprattutto
per il numero di aziende locali che importano dal nostro paese. Tra il 1995 e il
1996, questi sono i dati dalla contea di Sisak :

EXPORT: + 8,36% IMPORT: + 34,5%


Aziende di ampia dimensione che fanno import/export con l'Italia
Percentuale sul totale delle esportazioni e delle importazioni (1996)


% sul totale export sul totale import

verso Italia dall'Italia
1. TROKUT (Novska) 3,7% 9,4%

2. ELGRAD PROMET (Petrinja) 17% 0,05%

3. PETROKEMJA (Sisak) 70% 2,2%

4. ORVNA INDUSTRIJA
NOVOSELEC (Novoselec) 3,4% 0,5%

5. METAVAL 7% 4,5%


Aziende che hanno rapporti rilevanti di import/export con l'Italia (1996) :

IMPORT EXPORT in dollari

1. I.S. TURKOVIC (Novska) 70.018 28.542

2. DARINKA (Glina) 30.097 615.996

3. HERBOS (Sisak) 2.042.995 306.014

4. IVASIM (Ivanic Grad) 74.752 160.154

5. TROKUT (Novska) 1.116.209 1.429.263

6. RADNIK (Sisak) 136.221 195.705

7. GOSPODARSKE JEDINICE
OTVORENOG KAZ (Popovaca) 498.112 580.086

8. ELGRAD PROMET (Petrinja) 5.879 670.705

9. ZELJEZARA SISAK - TVORCICA
ISTE GNUTI (Topusko) 12.662 317.817

10. PETROKEJMA (Kutina) 2.689.818 2.295.007

11. ORVNA INDUSTRIJA NOVOSELEC (Novoselec) 61.722 1.313.731

12. FELIS (Sisak) 290.142 421.389

13. METALING (Sisak) 237.933 316.240

14. METAVAL (Sisak) 531.353 2.703.229

15. MMM VECELIC (Bretaca) 2.729 293.580

16. DIS- INOS (Sisak) 2.363 1.467



Secondo la Camera di Commercio di Sisak - dati aprile 1997
Dimensione aziende della Contea di Sisak
per numero dipendenti

1. PETROKEMJA 3.542 dipendenti

2. METAVAL 3.540 dipendenti
3. MOSLAVKA 435 dipendenti
4. HERBOS 450 dipendenti

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