Newsletter - GIUGNO 1998

In questo numero leggerai di:


  • DAI PARTNERS:

  • REFUGEES DOSSIER:

  • DA SISAK e DINTORNI:

  • DALL'ADL:
  •  

     


     

    STRANIERI IN PATRIA

    (la situazione dei profughi in Croazia nel processo di reintegrazione)

    Sulla porta di casa un militare che urla: “Fuori in meno di un’ora o bruciamo tutto!”.

    E’ cosi che inizia la storia delle centinaia di migliaia di profughi che dal 1991 al 1995 hanno passato i diversi confini delle repubbliche della ex Jugoslavia.

    L’Ambasciata della Democrazia Locale di Sisak vuole attirare l’attenzione dei partner su questa problematica, ed in particolare sulla situazione dei profughi bosniaci-croati, meno conosciuta a livello internazionale rispetto al problema della reintegrazione dei cittadini serbi.

    I bosniaci croati sono 5.000 nella contea di Sisak e hanno perso dall’inizio del 1998 il loro status di rifugiati: non hanno piu diritto all’assistenza sanitaria né ad un minimo di contributo per vivere. In buona parte sono disoccupati e il 30% non ha passaporto. Queste famiglie necessitano di qualsiasi bene (alimentari, legna, assistenza sanitaria). La loro situazione e peggiorata per l’assenza di ogni prospettiva e di qualsiasi indicazione da parte delle autorita sul loro destino e sulla possibilita di tornare alle loro case in Bosnia.
    Con il diritto al ritorno dei profughi di origine serba
    , legittimamente sancito dagli accordi internazionali, si viene a creare una nuova guerra tra “disperati”. Case contese tra piu famiglie, infrastrutture distrutte, aree ancora minate, vita sociale ed economica annullata, ricomposizione di un tessuto sociale strappato. Sono queste le sfide che la contea di Sisak deve oggi affrontare per dare un futuro a queste comunita.

    Questa situazione e il tema di apertura di questa Newsletter, e la questione dei profughi e stata motivo di un’APPELLO della delegata dell’ADL Antonella Valmorbida a Strasburgo, che pubblichiamo in quarta pagina.

    Inoltre il “Gruppo di accoglienza delle famiglie della ex Jugoslavia” di Gussago (BS), associazione partner dell’ADL, tra le sue iniziative di solidarieta, lo scorso 28 marzo ha effettuato un trasporto di beni e viveri in aiuto proprio della comunita bosniaca-croata di Sunja. Dopo lo sdoganamento il carico e stato portato a Sunja dove erano ad attenderli i rappresentanti dell’Associazione per i bosniaci croati nella zona.

    Sunja e una cittadina della contea di Sisak a quindici chilometri dal confine bosniaco e a poco meno di venti chilometri da Sisak. Sunja fa parte di quelle cittadine della ex Jugoslavia divenute purtroppo emblema (come Vukovar) della distruzione della guerra, seguendo essa il destino della Krajina: dall’avanzata serba del 1991 (dopo la proclamazione dell’indipendenza della Croazia), alla riconquista croata nella primavera e nell’agosto 1995. E questi eventi hanno portato allo spostamento di masse di profughi, dell’una e dell’altra etnia, in una dolorosa ferita che e tutt’altro che superata, anzi ora si sta riaprendo.

    Tra i beni portati dal gruppo di Gussago c’erano sementi per orto che verranno utilizzate da queste famiglie che si trovano in condizioni di grandissima precarieta.

    Il gruppo di Gussago e da anni vicino a queste famiglie tramite un legame che si e venuto a creare con una signora della zona di Banja Luka, immigrata nella cittadina del Bresciano. Nella ricerca per trovare la madre che e stata espulsa da Banja Luka nel 1995, e stato possibile individuare per l’associazione bresciana questo gruppo di famiglie estremamente bisognose a Sunja, alle quali stanno portando un costante e prezioso aiuto.

    Ma l’obiettivo del viaggio, oltre che portare aiuti di sopravvivenza, era anche quello di capire con maggiore precisione qual e la situazione dei profughi bosniaci croati che sono stati insediati nella zona dopo il 1995 e che sono provenienti per la maggior parte dalla zona di Banja Luka e dalla Bosnia Centrale. Come detto all’inizio, la loro situazione si e notevolmente deteriorata dopo la loro "deregistrazione" da status di rifugiati (dal 1° gennaio 1998) e il loro inserimento nella categoria degli “immigrati”. A questo scopo l’ADL ha organizzato un incontro in comune con le autorita locali. Erano presenti il Sindaco di Sunja, i suoi collaboratori e il dottore che aveva seguito in passato queste famiglie.

    Durante la visita della associazione bresciana presso il comune di Sunja e stato possibile evidenziare come questi “profughi” non solo abbiano estreme necessita di sopravvivenza, ma anche pochissimi aiuti e prospettive per il futuro. La loro situazione di emergenza non puo, obiettivamente, essere solo appannaggio delle autorita locali del comune di Sunja, che gia devono operare in condizioni di estrema difficolta. La contea e il governo non riescono tuttavia a dare una risposta a questi profughi che dovrebbero, secondo gli accordi di Dayton, tornare in Bosnia ma per i quali questa ipotesi risulta essere, ad oggi, molto improbabile.

    L’ADL ha dunque sollecitato l’attenzione delle autorita croate ed internazionali su questa situazione.

    I profughi della zona di Sunja si trovano ancora, dopo quasi tre anni dalla fine del conflitto, a rappresentare una grandissima emergenza umanitaria. La maggior parte di loro e anziana. I piu giovani stanno tutti emigrando nei paesi dell’Europa occidentale per trovare lavoro.

    Tra le iniziative per porre all’attenzione il grave “problema profughi” della contea di Sisak, va segnalato il pubblico incontro che c’e stato il 30 maggio scorso a Mogliano Veneto (Treviso), incontro organizzato dall’Ambasciata della Democrazia Locale di Sisak e dalla Citta di Mogliano (partner dell’ADL), con la presenza di esponenti istituzionali e del volontariato impegnato nella contea di Sisak: da Diego Vecchiato (rappresentante della Regione Veneto), a Diego Bottacin e Francesca Campolo (sindaco e vicesindaco di Mogliano), a Antonella Valmorbida (delegata dell’ADL di Sisak); da Paulo Faggian e Cristiano Gatto (moglianesi presenti in progetti di volontariato nella contea di Sisak), a Domenico Alberti, presidente del prima citato gruppo bresciano di Gussago. Erano poi presenti all’incontro due rappresentanti di organismi internazionali: a)Onelia Cardettini, rappresentante a Sisak dell’OSCE (Organizzazione per la sicurezza e la Cooperazione in Europa); b) un rappresentante militare dell’ECMM (European Commission Monitoring Mission), corpo militare multinazionale europeo con il compito di osservazione su quest’area balcanica sotto l’egida dell’Unione Europea, presente dal 1990 su tutti i territori e stati della ex Jugoslavia.

    Particolare attenzione (e commozione) c’e stata nell’incontro di Mogliano per gli interventi di Franjo Juric’, presidente dell’Associazione croato bosniaca di Sunja, e di Petar Oluic’, prete ortodosso, rappresentante della Comunita serba di Sunja.

    Entrambi hanno raccontato in modo diretto (in una sala attenta e totalmente silenziosa) i profondi disagi e le difficolta delle due comunita, accomunate dalla precarieta (nei bisogni essenziali, sociali, economici, politici), e di come questa precarieta, dopo quasi tre anni dalla fine del conflitto, ora si sia aggravata.

    Essi hanno indicato i due elementi fondamentali per uscire dalla profonda difficolta (economica, del lavoro che manca, dell’abitare, dei diritti civili….) nella quale vivono le loro comunita: a)che ci sia un aiuto umanitario almeno per i bisogni primari; b)che ci sia una soluzione politico-umanitaria al loro status di “stranieri in patria”.

    (relazione a cura dell’Ass. Pace e Sviluppo)

     

     


     

     

    APPELLO PER I PROFUGHI NELL'AREA DI BANOVINA

    inviata dalla delegata A. Valborbida all'Unione Europea, all'ONU, all'UNHCR, All'Alto Commissariato per i Diritti Umani, alla Croce Rossa, alla ECMM, all'inviato a Zagabria dell'Unione Europea, all'Ambasciata d'Italia a Zagabria, all'OSCE, ad Ante Klaric, ombudsman croato, alla Contea di Sisak, al sindaco di Sisak, ai partners dell'ADL di Sisak, ai media della contea di Sisak e della Croazia.

     

    Sisak, 31 marzo 1998

    Oggetto: Emergenza della popolazione croato-bosniaca dell’area di Banovina, nella contea di Sisak Moslavina.

    Egregi Signori,

    come probabilmente gia sapete, l’area di Banovina, nella contea di Sisak Moslavina (al confine con la repubblica Serba), sta sostenendo una doppia emergenza sociale: a)la situazione dei croati che hanno lasciato l’area di Banja Luka e la Bosnia centrale durante la guerra; b)il ritorno della popolazione nei territori serbi, per lo piu nella Slavonia dell’est, abbandonati dopo le operazioni militari del 1995.

    Mi permetto di focalizzare la Vostra attenzione sul primo caso, per l’estrema emergenza umanitaria che riguarda i croato-bosniaci dell’area di Banovina, in Croazia.

    L’Ambasciata della Democrazia Locale di Sisak, progetto del Congresso delle Autorita Regionali e Locali del Consiglio d’Europa, e stata contattata e visitata dai rappresentanti dell’associazione croato-bosniaca e dai sindaci dell’area. In accordo con una legge recente, le famiglie croato-bosniache hanno perso il loro status di rifugiati in Croazia, ed hanno ora lo status di immigrati. In questo modo hanno anche perso il piccolo contributo economico mensile che gli permetteva di sopravvivere. La maggior parte di loro sono disoccupati, poiché la zona nella quale vivono e stata danneggiata dalla guerra e manca delle infrastrutture basilari. Hanno inoltre perso l’assistenza medica gratuita.

    Ecco alcuni dati, consegnati dal rappresentante dell’associazione croato-bosniaca, che riguardano l’area di Banovina. Duemila croato-bosniaci vivono a Sunja, duemila vivono a Hrvatska Kostanica, e mille in altri villaggi. Sembra che la gente che vive a Hrvatska Kostanica riceva qualche aiuto grazie a programmi specifici del governo croato. Il 30% dei croato-bosniaci non ha il passaporto, e per ottenerlo bisogna avviare una lunga procedura a Sisak, centro della contea, che e distante dalle loro case.

    Queste famiglie non hanno alcun sostegno e necessitano di cose basilari (cibo, vestiario, legna, assistenza sanitaria, autobus per i bambini che frequentano scuole lontane dalle loro abitazioni). La maggior parte di loro sopravvivono perché i parenti che lavorano all’estero inviano loro un po’ di denaro. Ma la situazione sta peggiorando da quando non hanno alcuna certezza sul loro futuro. Infatti, le abitazioni dove vivono non sono di loro proprieta, ma appartengono per lo piu ai serbi che stanno ritornando. Cio crea pericolose tensioni dal punto di vista sociale ed abitativo. Riguardo alla possibilita di un loro ritorno in Serbia, sono in pochi ad essere intenzionati ad un ritorno a casa propria, sia perché hanno paura, sia perché le loro abitazioni sono state distrutte. Inoltre essi non ricevono chiare indicazioni dal governo croato sul loro futuro. La maggior parte di loro e anziana e non riesce a trovare sostegni o soluzioni ai propri problemi.

    Di fronte a tale emergenza sembra impossibile che le autorita locali possano fare qualcosa con gli scarsi mezzi a disposizione. Lo stesso dicasi anche per i gruppi di volontari della nostra ADL, che stanno cercando comunque di aiutarli.

    Con questa lettera vorrei focalizzare l’attenzione su questo problema specifico, sperando possiate in qualche modo aiutarli. Spero anche che mi diate la possibilita di metterVi a conoscenza di qualsiasi tipo di informazione e programma di cooperazione per questa emergenza. Sono a disposizione per qualsiasi informazione e contatto.

    RingraziandoVi per la collaborazione, La Delegata Antonella Valmorbida

     


     

    SCAMBI SOCIO CULTURALI....

    Arese a Sisak, per i giovani!

    A gennaio, grazie ad un progetto di collaborazione sviluppata dall’ADL, la citta di Arese ha ospitato una delegazione di giovani croati provenienti da Sisak.

    Per l’occasione l’Amministrazione Comunale ha coinvolto i diversi gruppi culturali giovanili di Arese, tra cui “Spazio Giovani Autogestito”, per offrire loro ospitalita e per gestire questo progetto di scambio culturale.

    Quindi ad aprile una delegazione in rappresentanza dello “Spazio giovani Autogestito”, insieme al consigliere comunale Nerio Agostini ed al responsabile dell’Ufficio Relazioni Pubbliche di Arese, Giuseppe Ragadali, si e recata a Sisak per promuovere il progetto e cercare nuove e concrete possibilita di future collaborazioni.

    Arrivata in Croazia la delegazione ha ricevuto un caldo benvenuto, ed e stata costantemente seguita da Antonella Valmorbida, delegata dell’ADL, e dai suoi assistenti, tra i quali Cuni e Branko, che sono stati fondamentali non solo per una profonda comprensione della realta circostante, ma anche per i momenti di svago.

    Nella prima parte della visita c’e stata una serie di incontri con le istituzioni Di Sisak: il Municipio, il Centro Culturale, il Museo, la Biblioteca, la scuola di Assistenza Medica, il Centro Sportivo, i rappresentanti giovanili dei partiti politici. Tutti hanno mostrato le proprie attivita ed i progetti per il futuro.

    Il programma ha previsto anche momenti meno istituzionali quali un incontro con Daska, una compagnia teatrale fondata da Cuni, che ha organizzato per l’occasione una bella rappresentazione, ed una visita all’antico villaggio di Cigoc, famoso per la presenza di decine di nidi di cicogne sui tetti delle case.

    La visita ha inoltre assunto un importante significato per il contatto personale e diretto con la gente di Sisak, con le loro storie, i loro problemi, le loro speranze. Una breve ma molto intensa escursione a sud della contea di Sisak, devastata dalle atrocita della guerra, ha fatto percepire (poiché la profonda comprensione di una situazione del genere e impossibile per chi non abbia attraversato queste zone) quali difficolta economiche, politiche e psicologiche questa gente sta ora affrontando. Nonostante cio e ben percepibile che aldila delle difficolta e delle sofferenze c’e un forte desiderio di rinascita e ricostruzione come rivincita nei confronti della guerra.

    NEWS dell’ultima ora ....

    Dall’Africa a Sisak : sono arrivate le cicogne.

    Non e proprio una notizia da prima pagina ma sono di quelle che illuminano ancor di piu le giornate primaverili... le abbiamo viste.....dall’inizio di aprile, passando per Cigoc con la delegazione di Arese, abbiamo visto le cicogne che sono tornate dall’Africa per nidificare. Chiunque passasse da queste parti potra vederle belle, grandi e tante nel Parco del Lonja. Uno spettacolo unico dove quattro cicogne possono condividere, in armonia, il tetto di una casa abbandonata non piu lungo di 10 metri.

     


     

    ELEZIONE DEL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI A LAINATE

    Visita del Sindaco di Sisak che ha spiegato il programma in corso di realizzazione in Croazia. 6 maggio 1998

    L’ADL di Sisak ha promosso, in collaborazione con il Comune di Lainate, il lancio dell’idea “Un consiglio comunale dei ragazzi a Sisak”. L’obiettivo e quello di ampliare la partecipazione della societa civile e di sviluppare la conoscenza dei meccanismi e dei principi della democrazia locale.

    Dopo la visita di una delegazione lainatese nel mese di ottobre 1997 a Sisak, il comune che ospita l’Ambasciata ha deciso di lanciarsi in quest’avventura. Sono stati organizzati incontri, anche con la presenza di alcuni insegnanti di Lainate che sono venuti a Sisak. Si sono costituiti i gruppi di lavoro nelle scuole e gli insegnanti hanno programmato il loro intervento nelle classi a supporto dell’elezione. Il Comune di Sisak attende tuttavia ancora l’autorizzazione formale da parte del Ministero dell’Educazione che dara il via a tutto il progetto.

    E’ nata cosi una collaborazione tra Lainate e Sisak sul progetto del Consiglio Comunale dei Ragazzi. Per sancire questa collaborazione e amicizia, il Sindaco di Sisak, Darko Pavlak, ha assistito all’insediamento del nuovo consiglio comunale dei ragazzi a Lainate il 6 maggio scorso. Durante la seduta di un consiglio comunale aperto, presso il teatro di Lainate, sono stati presentati i ragazzi di Lainate che saranno impegnati in questo progetto.

    Per il Sindaco di Sisak l’appuntamento e stato fondamentale per rafforzare la volonta e la determinazione di portare a termine l’impegno in Croazia come primo esempio di partecipazione giovanile alla democrazia locale. Sul versante italiano questa e stata l’occasione per diffondere la conoscenza dell’attivita dell’ADL presso i cittadini lainatese.

    La collaborazione delle due citta assume un significato molto importante. Due comunita locali di due paesi diversi si impegnano a collaborare per la compiere passi concreti per la democazia e la partecipazione dei cittadini nella vita della loro citta.

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    PROGRAMMA SOCIO CULTURALE:

    una classe della scuola tecnica di Sisak del quartiere di Zeljezara si rechera in ottobre presso l’IPSIA di SARONNO

    All’incontro organizzato dal Comune di Lainate il 6 maggio in occasione dell’insediamento del nuovo Consiglio Comunale dei Ragazzi ha partecipato anche la vice preside della scuola tecnica della citta di Sisak, la Sig.ra Klasnic. Con la collaborazione dell’amministrazione lainatese e stato infatti possibile contattare l’IPSIA di Saronno interessata ad uno scambio di classi con una scuola simile croata. Abbiamo dunque incontrato la Preside dell’Istituto “A. Parma” e il prof. Spoltore per organizzare la venuta di una classe di ragazzi croati nei primi dieci giorni di ottobre.

    Parteciperanno a questo scambio 25 studenti e due o tre insegnanti. L’Ambasciata per la Democrazia Locale potra finanziare il viaggio dei ragazzi che verranno ospitati presso le famiglie di Lainate e di Saronno.

    La visita e stata utile per definire meglio gli obiettivi dell’iniziativa. Con l’ospitalita nelle famiglie italiane, i ragazzi croati avranno la possibilita di creare nuovi e diretti legami di amicizia con cittadini di una citta partner. Seguiranno, insieme ai loro coetanei (18/19 anni), un percorso didattico all’interno dell’Istituto ma verranno anche organizzate delle visite in aziende dell’area milanese. Questo aspetto piu pratico della loro visita servira per dare loro un quadro anche del sistema economico italiano basato sulla piccola e media impresa altamente diversificata e specializzata. L’esperienza dovrebbe dunque anche dare l’opportunita di aprire nuovi orizzonti professionali in Croazia e di stabilire possibilita e contatti con realta italiane.

    Lo scambio scolastico e organizzato nell’ambito del programma socio-culturale dell’Ambasciata della Democrazia Locale che mira a promuovere un’amicizia tra le varie comunita e un permanente scambio di esperienze nel campo educativo e culturale. Il contatto con la Scuola di Saronno era iniziato nell'ottobre 1997, quando la delegazione di Lainate era venuta a Sisak per lanciare l’idea del Consiglio comunale dei ragazzi.

     

     


     

    SCUOLA DELLA SOCIETA' CIVILE :

    Una riflessione sul futuro economico della contea di Sisak

    PROPOSTO UN GRUPPO DI LAVORO TRA COMUNE-CONTEA E CAMERA DI COMMERCIO PER DISCUTERE GLI STRUMENTI PER L’AFFERMAZIONE DELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA.

     

    L’incontro della Scuola della Societa Civile organizzato il 30 marzo 1998 e stato dedicato ad una riflessione sul futuro economico della contea di Sisak. Infatti, l’accento viene oggi portato sullo sviluppo della piccola e media impresa anche se non esistono, ad oggi, le condizioni per l’affermazione di questo modello.

    La giornata e stata suddivisa in due parti con un momento di studio alla mattina e una discussione nel pomeriggio. All’incontro organizzato presso la camera di commercio di Sisak hanno partecipato come relatori: il dott. Miljenko Leppee, responsabile del settore piccole e medie imprese del Ministero dell’Economia croato; il dott. Tommaso Ruggeri, Direttore dell’Associazione Piccole e Medie Industrie di Vicenza, e il dott. Alexander Zaccharides, responsabile relazioni internazionali del Comune di Martin (Slovacchia). L’esperienza croata ha indicato come il modello economico sia ancora in fase di elaborazione e che un grande ruolo deve avere la contea che deve dare indicazioni per ricevere finanziamenti e prestiti dal Ministero dell’Economia. Il dott. Ruggeri ha invece spiegato le origini e le condizioni per l’affermazione del modello veneto di sviluppo che tuttavia viene qui proposto come elemento di riflessione e non come soluzione per tutti i problemi. L’esperienza di Martin e stata presentata come traccia per un’ulteriore confronto con un paese che ha vissuto, e vive ancora oggi, un periodo di transizione economica.

    Dall’incontro e emerso che l’obiettivo di affermare in Croazia un sistema economico basato sulla media e piccola impresa non e stato ancora lontanamente raggiunto. I problemi emersi sono quelli legati alla difficolta pratica di mettersi in proprio (sistema bancario- prestito e liquidita -, fiscale, burocratico,...). Non esistono inoltre chiare e concrete indicazioni sulla politica economica del governo che afferma la privatizzazione e il decentramento ma che nei fatti porta avanti la centralizzazione.

    All’incontro presso la Camera di commercio hanno partecipato anche studenti dell’istituto commerciale di Sisak e rappresentanti economici della contea e imprenditori. La seconda parte della giornata e stata dedicata alla discussione della Scuola della Societa Civile con gli “studenti”. Il dibattito e stato piu centrato sull’azione concreta svolta dal comune di Sisak in questo ambito. Questa lezione della Scuola e stata tenuta da Milan Stojic, responsabile economico nella citta di Sisak. E’ stato sottolineato come, anche a livello locale, non esistano gli strumenti, e forse anche la volonta concreta per passare dalle parole ai fatti nel sostenere la piccola e media impresa, che per l’area di Sisak significa oggi commercio e servizi piu che produzione.

    La proposta scaturita dall’incontro e stata quella di sollecitare un tavolo di lavoro tra comune, contea e camera di commercio che abbia come obiettivo quello di creare le condizioni concrete, a livello locale, per lo sviluppo della piccola e media impresa e per rimuovere gli ostacoli oggi ancora esistenti.

     

     


     

    PROGRAMMA SOCIO ECONOMICO

    L’Ambasciata della Democrazia Locale di Sisak e stata di supporto alle aziende di Padova Fiera a Zagabria - 21/25 aprile 1998

    Il nostro ufficio ha per obiettivo anche quello di raggruppare e fare da perno per lo scambio di informazioni, anche di tipo economico, tra i nostri partner. Da li nasce la collaborazione con l’Ente Padova Fiere che ha organizzato la presenza di 26 aziende della Regione Veneto che hanno partecipato alla Veneto Building Fair a Zagabria, dal 21 al 25 aprile 1998.

    Il supporto fornito dall’Ambasciata si e basato sulla diffusione delle indicazioni sulle aziende che hanno preso parte alla fiera. Sono state contattate la camera di commercio di Sisak e l’Associazione degli Artigiani di Sisak. Questi enti hanno poi fatto “da volano” per diffondere le informazioni presso le aziende interessate nella contea Sisak Moslavina. Da questo sono scaturiti specifici incontri tra aziende venete e croate.
    Il lavoro di preparazione alla fiera e stato svolto con la collaborazione della responsabile del programma economico, Vlatka Basaric.

    Inoltre, l’ADL ha organizzato a Zagabria un incontro informativo rivolto a tutti i presenti presso il padiglione veneto della fiera. L’intento e stato quello di dare loro indicazioni su come fare investimenti in Croazia e a chi rivolgersi. Hanno partecipato il Direttore dell’Agenzia per gli Investimenti Stranieri, Sig. Kalodjera, una rappresentante della camera di commercio di Sisak e l’addetto commerciale dell’Ambasciata d’Italia a Zagabria, dott. Zorzan. Gli imprenditori sono anche stati invitati a inviare delle domande specifiche all’Azienda di promozione.

    La collaborazione con Padova Fiera e poi continuata con l'informazione data alle aziende della contea di Sisak della Fiera Campionaria di Padova dal 16 al 24 maggio 1998.

     


     

    INCONTRO A ZAGABRIA DI TUTTE LE ASSOCIAZIONI

    CHE OPERANO PER I DIRITTI UMANI

     

    In Croazia, come negli altri paesi della ex Jugoslavia, operano diverse organizzazioni intergovernative per tutelare e promuovere i diritti umani. Queste sono le diverse agenzie delle Nazioni Unite e OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa). Nelle varie attivita queste devono ormai poter contare sul lavoro, sul posto, delle ONG (NGO, organizzazioni non governative) che operano a stretto contatto con la realta locale e danno un contributo essenziale.

    Per cercare di coordinare l’attivita dei vari soggetti che operano per il processo di reintegrazione pacifica dei profughi e che promuovono la conoscenza dei diritti umani in Croazia, le Nazioni Unite hanno organizzato una giornata di incontro e di studio che ha visto raggruppate circa 60 organizzazioni non governative (straniere e croate). L’incontro, tenutosi il 24 aprile scorso, e stato coordinato dall'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati e dall’OSCE. Ha permesso alle persone che spesso operano nella stessa zona di conoscersi e di confrontare i propri programmi.

    Da parte dell’UNHCR e stata data una chiara indicazione del suo mandato di attivita in Croazia, e di come avrebbe cooperato con le NGO per il seguito del processo. E’ stata inoltre presentata la conferenza sul “ritorno” che si teneva la settimana successiva a Banja Luka (Repubblica Srbska).

    Nel pomeriggio sono state presentate da tutte le NGO le iniziative che marcheranno il 50° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. L’accento e stato portato sulla diffusione della conoscenza e sulla partecipazione dei cittadini croati a questo evento.

    L’ADL di Sisak si e proposta di iniziare, da settembre 1998, un programma dedicato alla celebrazione del 50° anniversario. L’intento e quello di diffondere tra le associazioni culturali e le scuole la conoscenza degli articoli della dichiarazione, e di invitare i gruppi a produrre dei disegni, dipinti o altre attivita sul tema. L’insieme delle produzioni verra presentato a fine anno.

     

     


     

     

    INCONTRO DELLA SCUOLA DELLA SOCIETA’ CIVILE

    “situazione sanitaria nella contea di Sisak: quale futuro per l’ospedale cittadino”

     

    Come tutti i paesi, la situazione delle strutture sanitarie danno un chiaro segnale del “benessere” della societa. La loro gestione e anche al centro di grandi “attenzioni”, ed il costo puo rappresentare un vero “buco nero” per le finanze nazionali. La Croazia non e un’eccezione.

    Una delle tappe importanti della scuola della societa civile dell’ADL di Sisak e stata la discussione aperta sul futuro dell’ospedale cittadino. La lezione che si e tenuta il 24 aprile scorso ha avuto come principale relatore il Direttore dell’ospedale, Vladimir Blagajic e ha visto partecipare, oltre agli “studenti” della scuola, altri responsabili del settore sanitario della contea di Sisak.

    La contea di Sisak, oltre all’ospedale del capoluogo, puo contare su altre strutture a Petrinja e Kutina. La situazione e tuttavia molto grave sia per quanto riguarda l’aspetto finanziario (l’ospedale di Sisak e praticamente in bancarotta), sia per quanto riguarda le infrastrutture, danneggiate o obsolete.

    Per colmare il buco di bilancio l’ospedale ha ricevuto un contributo della contea che rimane tuttavia del tutto insufficiente. Il trasferimento e inoltre, in proporzione, inferiore a quello ottenuto da altre strutture ospedaliere in altre contee croate.

    L’incontro e stato importante per focalizzare i problemi della struttura: impianti, personale, prospettive, fornitori, opportunita. Una delle soluzioni individuate dalla direzione e anche l’autofinanziamento. Esiste un grande movimento di solidarieta intorno alla situazione critica dell’ospedale di Sisak, e questo riguarda in particolare il reparto di chirurgia pediatrica, totalmente autofinanziato grazie allo spirito di iniziativa del pediatra. Ovviamente la situazione e anche grave per le necessita che l’ospedale ha dovuto affrontare durante la guerra e l’afflusso di profughi. Un passaggio doloroso e non ancora risolto e stato quello da un sistema di estrema agevolazione (per i trasporti, per i soggiorni gratuiti), che era quello precedente nel sistema socialista, a quello odierno dove i “costi della salute” sono a volte difficilmente sostenibili da tutti.

    Per i partner dell’ADL esiste la possibilita di aiutare l’ospedale anche con la fornitura e la donazione di materiale sanitario.

     


     

     

    INFORMATION PROGRAMME

    STAGE DELLE NAZIONI UNITE

    per i giornalisti della contea di Sisak

    presenza alla Commissione per i diritti Umani e incontri con i principali responsabili dei programmi dell’Ufficio dell’Alto Commissario per i Diritti Umani

    Dal 15 al 17 aprile 1998 due persone della contea di Sisak hanno partecipato ad uno stage alle Nazioni Unite a Ginevra per assistere alla Commissione per i Diritti Umani. Sono stati selezionati, dopo la pubblicazione di un annuncio sui giornali locali, due rappresentanti della “societa civile” di Sisak, che avranno la possibilita di ripetere la loro esperienza e di farsi promotori di quanto raccolto in questo stage. Era anche presente la giornalista Miriana Geric, del giornale Vecernj List, il professor Hrvoje Klasic, e il responsabile del programma Informazione, Julje Katancevic.

    Sono stati programmati incontri con i principali responsabili dell’Ufficio per l’Alto Commissariato per i Diritti Umani. Questi hanno dato un quadro generale del funzionamento delle Nazioni Unite per la promozione e la tutela dei diritti umani.

    Sono stati affrontati in modo specifico i diritti delle minoranze, i diritti dei bambini, il diritto all’informazione, la situazione dei territori della ex Jugoslavia.

    La Commissione per i Diritti Umani, che si tiene per sei settimane da marzo ad aprile, e stata un tuffo nell’organizzazione governativa delle Nazioni Unite e dei suoi satelliti che sono le centinaia di NGO.

    La Commissione e il piu ampio forum di discussione dei casi di violazione dei diritti umani (e anche il piu discusso!). Per tutti, “esserci”, ha significato capire come funziona la Commissione, ma anche il meccanismo delle Nazioni Unite in generale….vedere e capire come l’organizzazione non sia che l’espressione complessa e mediata, sotto ogni aspetto, degli stati membri.

    Un’altra scoperta per i partecipanti e stata la presenza e la forza delle NGO. Queste, nel campo della promozione dei diritti umani, hanno un ruolo fondamentale per raccogliere informazioni, trasmetterle alle Nazioni Unite, realizzare programmi.

    Il gruppo dell’ADL ha incontrato anche l’Ambasciatore della Croazia presso la Missione permanente alle Nazioni Unite, Sig. Bekic. In tre giorni intensi di appuntamenti sono state contattate anche altre organizzazioni e agenzie per dare un quadro dell’insieme delle attivita internazionali: Alto Commissario per i Rifugiati, comitato Internazionale della Croce Rossa, Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo.
    L’obiettivo di questo stage alla Commissione per i Diritti Umani era di dare uno strumento in piu ad alcune persone di Sisak per capire i meccanismi e il funzionamento della promozione e della tutela dei diritti umani a livello internazionale. Inoltre ha dato l’occasione di aprire la visuale su altre tematiche e altre situazioni che non siano prettamente legate alle conseguenze del conflitto in ex Jugoslavia, e in particolare alla situazione della Croazia. Un po’ vedere quello che succede fuori.

     


     

     

    ATTIVITA’: PROGRAMMA INFORMAZIONE

    STAGE DELLO STAFF DELL’AMBASCIATA

    PER LA DEMOCRAZIA LOCALE DI SISAK

    A STRASBURGO (23-23 marzo 1998)

    il gruppo dell’ADL incontra il “chi” e il “come” dei nostri referenti al Congresso dei Poteri Locali e Regionali del Consiglio d’Europa

    -Nell’ambito del programma “informazione” dell’ADL di Sisak, per promuovere la conoscenza dell’istituzione europea alla quale il programma e collegato (il Consiglio d’Europa e in particolare il Congresso dei Poteri Locali e Regionali), si e tenuto uno stage a Strasburgo per i membri dello staff dell’ADL.

    Dal 23 al 25 marzo scorsi, i partecipanti hanno potuto incontrare i responsabili dei programmi del Consiglio d’Europa attinenti con le attivita dell’ADL di Sisak. Questo appuntamento e stato importante per diffondere una maggior consapevolezza degli obiettivi del programma ai membri dello staff, e per rinsaldare lo spirito di cooperazione all’interno del gruppo.

    Lo stage ha potuto essere realizzato grazie alla collaborazione del segretariato delle ADL a Strasburgo, e in particolare con l’aiuto di Sylvie Affholder.

    I partecipanti allo stage hanno incontrato i responsabili dei programmi di co-finanziamento del programma delle ADL, che lavorano in stretta collaborazione con il progetto, come Giampaolo Cordiale, del gruppo di lavoro su “Federalismo, Regionalismo e Minoranze”, e Max Gilbert, collaboratore nel programma Confidence Building Measures.

    Un grande aiuto e interesse e stato dimostrato da Giuseppe Tessari del CLRAE che ha proposto una collaborazione con un sindaco francese di Erstein.

    E’ stata poi organizzata la visita al Centro Europeo per la Gioventu, all’Ufficio dell’Assemblea Parlamentare, e alla Direzione dell’Educazione, della Cultura e dello Sport. Il gruppo ha potuto incontrare Rinaldo Locatelli, capo del Segretariato del Congresso, e Michel Fluckiger, consigliere speciale per il Segretario del Consiglio d’Europa.

    Una grande attenzione e stata rivolta anche all’aspetto “media-informazione”. Sono stati dunque organizzati incontri con Ramon Pietro Suarez, della sezione “media” della Direzione per i Diritti Umani, e con Emma Hellyr del Servizio Stampa del Consiglio. L’attenzione e stata portata anche sui diritti umani assistendo a una seduta della Corte Europea per i Diritti Umani.

    Lo stage a Strasburgo ha fornito delle indicazioni utili allo staff dell’ADL, che si trova, sempre piu, a dover svolgere anche un lavoro di contatto e riferimento con la struttura europea. Hanno cosi potuto incontrare personalmente e discutere dei vari problemi, ma anche delle opportunita che l’organizzazione puo offrire al nostro progetto.

    Ad ognuno di loro e stato richiesto di redigere un rapporto sulla loro esperienza per mettere in evidenza le impressioni avute e i vari contatti raccolti per successive collaborazioni.

     

     


     

    AI PARTNER DELL’AMBASCIATA DELL'ADL DI SISAK – CROAZIA

    Sisak, 6 aprile 1998

    OGGETTO: Proposta visita del Parco Lonja.

    Carissimi partner,

    come gia sapete uno degli obiettivi del programma socio-economico dell’ADL di Sisak e di promuovere iniziative turistiche tra i nostri amici europei per fare conoscere la zona di Lonja e per promuovere un guadagno alternativo per coloro che abitano il territorio del parco. Abbiamo messo a punto, in collaborazione con l’ufficio del turismo di Sisak, un modulo di visita di tre giorni che potrebbe coinvolgere anche scolaresche e altri gruppi. Potremo cosi anche raggiungere l’obiettivo di fare incontrare direttamente le comunita delle nostre citta partner.

    La proposta potra essere adattata a secondo delle Vostre specifiche esigenze. Mi permetto di inserire il programma, e mi auguro che potrete promuoverlo presso le Vostre scuole e associazioni.

    Grazie a presto! La Delegata Antonella Valmorbida

    (proposta nella pagina seguente)

     


     

    PROGRAMMA SOCIO-ECONOMICO DELL’A.D.L. DI SISAK

    VISITA DI TRE GIORNI NEL PARCO NATURALE DEL LONJA

    in collaborazione con l’Ufficio del turismo di Sisak

    primo giorno Zagabria – visita della citta con guida (visita citta vecchia, musei, monte Sljeme) notte a Zagabria, notte e colazione
    secondo giorno Sisak – visita della citta e della zona con guida
    Attivita culturale la sera
    notte a Sisak, notte e colazione
    terzo giorno Parco del Lonja, Cigoc – visita del parco con guida Attivita nella zona naturale (animali, piante) pranzo nel Lonja
    notte a Sisak, notte e colazione

    Incluso notti, colazioni e guide: 400 Kuna a persona

    (120.000 lire = 120 marchi tedeschi circa)

    Persona di contatto: responsabile programma socio-economico ADL di Sisak, Vlatka Basaric

    Tel.: 00385/44/521227, Fax: 00385/44/521231

     


    PROGRAMMA INFORMAZIONE

    Scuola per giovani giornalisti della contea di Sisak,

    in collaborazione con l’Associazione dei giornalisti croati

    L’INFORMAZIONE COME STRUMENTO DI PROMOZIONE

    DEI DIRITTI UMANI, DELLA PARTECIPAZIONE E DELLA DEMOCRAZIA

    La promozione della liberta di informazione passa anche, e soprattutto, attraverso la formazione dei giornalisti che sono messi in grado di svolgere meglio il loro lavoro con obiettivita e professionalita. E’ con questo intento che l’Ambasciata della Democrazia Locale di Sisak, in collaborazione con l’Associazione dei Giornalisti Croati, ha organizzato una serie di appuntamenti che rientrano nell’ambito della SCUOLA PER I GIORNALISTI, finanziata dall’Unione Europea. Il programma si

    estende da aprile a settembre 1998 e coinvolge 15 giovani giornalisti della contea di Sisak.

    I costi del corso sono divisi con l’Associazione dei Giornalisti croati che finanzia in parte la presenza di insegnanti stranieri.

    La Scuola punta su alcuni obiettivi:

    1. avvicinare i giovani giornalisti alla professione dell’informazione (come raccogliere fonti, come verificarle, come presentarle);
    2. informare sulle normative e sui diritti che hanno i media;
    3. diffondere una conoscenza sull’uso dell’informatica nell’informazione. Per quest’ultimo punto l’ADL puo contare sul supporto del punto informativo presso i nostri uffici. Abbiamo infatti un computer collegato ad internet, sempre disponibile per le persone di Sisak.

    Il corso puo contare su numerose collaborazioni internazionali di alto livello. La proposta di alcuni temi e stata particolarmente importante perché lo strumento dell’informazione e il suo utilizzo e il mezzo principale per l’affermazione della partecipazione e della democrazia. L’insieme degli appuntamenti e basato su una parte teorica e una parte pratica che si divide in giochi di ruolo (simulazione di conferenze stampe, interviste,…) e realizzazione di articoli. Come primo esercizio pratico la Scuola pubblichera la prima newsletter dell’ADL rivolta a Sisak e alla contea, usando i programmi informatici e costruendo un mezzo di comunicazione dalla “a” alla “z”: ideazione, impaginazione, scelta delle notizie, pubblicazione e distribuzione.

    Il programma e stato curato ed e portato avanti da Juljie Katancevic, responsabile del Programma Informazione dell’ADL.

    Sezione per i giovani giornalisti

    1. La liberta di espressione Peter Herford (responsabile di IREX Promedia). Stijepan Malovic (Responsabile dei corsi di formazione dell’Associazione dei giornalisti croati)
    2. Internet e giornalismo
      Garry Selnow (San Francisco State University, Analysis and computying systems)

    Corsi di gruppi di 5 persone per tre giorni per la conoscenza di Internet e la realizzazione di pagine web.

    1. Come riportare le informazioni Franja Kiseljiac (giornalista parlamentare)
    2. L’inchiesta nel giornalismo Jasna Babic (giornalista del Nacional)
    3. Radio 101, come essere liberi? Zrinka Mjzes, Vrabec (editore di Radio 101)
    4. TV: come essere un giornalista televisivo Miriana Rakic o Damir Markovic
    5. Giornalismo: locale e nazionale. Qual e la differenza? Rappresentanti dei media locali
    6. Consegna dei diplomi

    Incontri specifici aperti a tutti i media della contea

    1. Media e organizzazioni non governative
    2. Pubblicazione e marketing

    Direttori dei media nella contea Sisak-Moslavina. Responsabili della pubblicita.

    Settembre 1998

    Proposta – Corso per giornalisti Radio in collaborazione con la BBC


     

    Visita del Consigliere Speciale per la ex-Jugoslavia del Consiglio d’Europa Michel Fluckiger.

    Il 22 maggio scorso il consigliere speciale per la ex-Jugoslavia del Segretario Generale del Consiglio d’Europa, Michel Fluckiger, ha visitato Sisak.

    L’obiettivo era di verificare la situazione dell’ADL nella contea di Sisak e incontrare le autorita locali.

    Il primo incontro si e tenuto in Comune dove il Sig. Fluckiger e la Delegata dell’ADL di Sisak sono stati accolti dal Sindaco Darko Pavlak. La discussione ha spaziato su diversi argomenti: dalla situazione politica ed economica della contea, al problema dei profughi e degli sfollati. Il Sindaco Pavlak ha messo in evidenza come il lavoro dell’ADL dia un contributo essenziale all’evoluzione della situazione, sia nel campo della democrazia locale che in quello sociale.

    L’Ambasciata lavora molto di piu con il Comune che con l’autorita della contea, poiché e piu concentrata sul lavoro dei comuni e delle comunita.

    Il secondo appuntamento si e tenuto con lo Zupano della contea di Sisak, Duro Brodarac, presso la sede della contea. In quest’ambito sono stati affrontati piu i problemi economici della zona, ed e stato accennato all’attivita del Fondo Europeo di Investimento.

    Il Consigliere Fluckiger ha poi continuato il suo viaggio verso le altre ADL della Croazia e della Bosnia. Ha in particolare visitato Mostar dove si sta preparando l’apertura di una Ambasciata della Democrazia Locale.

     


     

    Chiusura temporanea dell’unica televisione locale della contea Sisak-Moslavina: TV Moslavina – Kutina.

    La TV croata e quasi di esclusivo monopolio di HRT (Hrvatska Televisija) che diffonde tre canali. Come la nostra RAI italiana. Esistono pochissime televisioni locali che comunque, quando possono, riescono a trasmettere programmi di buona qualita sia da un punto di vista ricreativo che informativo.

    Pur avendo un campo di diffusione limitato intorno a Kutina, sicuramente tra queste “TV Moslavina” spicca per l’aspetto qualitativo delle sue trasmissioni di satira sull’establishment economico e politico della zona.

    La TV privata e limitata per il costo elevato dello spazio di etere che viene concesso dal Ministero delle Comunicazioni, e anche perché e difficile trovare sponsor e pubblicita, vista la situazione economica della zona.

    Purtroppo da qualche mese “TV Moslavina” ha dovuto sospendere le sue trasmissioni per un inghippo burocratico che viene letto, dai proprietari e dai giornalisti dell’emittente, come una censura alla loro attivita. La televisione ha dall’inizio dell’anno cambiato sede di lavoro, spostandosi in locali piu grandi e adeguati all’attivita. Inoltre la condivisione dell’antenna di trasmissione con la radio locale veniva a costare troppo caro per il budget della piccola TV. E’ stato necessario dunque trovare un’alternativa. Ma ecco il problema: lo spostamento dell’antenna di trasmissione deve essere comunicato al Ministero e prima autorizzato con apposita documentazione. Questo e stato fatto da “TV Moslavina”, ma retroattivamente, vista l’”emergenza” di dover trasmettere e l’altissimo costo dell’antenna nel luogo precedente. Arriva dunque l’ispettore di Zagabria e chiude la concessione dell’etere.

    Il caso di “TV Moslavina” e stato sottolineato e messo in risalto dalle varie organizzazioni croate e internazionali che tutelano la liberta di informazione. Queste hanno evidenziato come in questo caso debba essere risolto con estrema rapidita il problema burocratico e tecnico, per permettere l’affermazione di un’altra fonte di notizie televisive nella zona e tutelare il diritto di ogni cittadino alla scelta dell’informazione.

     

     


    RAPPORTI COMMISSIONE EUROPEA E AMBASCIATA DELLA DEMOCRAZIA LOCALE

     

    Il 21 maggio scorso l’Ambasciata della Democrazia Locale di Sisak ha ricevuto la visita di due funzionari della Commissione Europea, DG1 della direzione di Daniela Napoli, in missione di valutazione dei programmi finanziati per il 1998.

    Nel corso della loro visita essi hanno potuto ricevere le indicazioni necessarie sullo svolgimento del programma, e gli e stata consegnata la documentazione sull’attivita dell’ADL. Hanno poi avuto la possibilita di discutere con l’insieme dello staff del programma.

    Al fine di far conoscere meglio la zona, i due delegati hanno poi visitato l’area della Banovina, in particolare Sunja e Hrvatska Kostajnica. Hanno poi proseguito la loro visita presso le altre sedi delle ambasciate della Democrazia Locale che hanno ottenuto il finanziamento nel 1997 e coloro che hanno richiesto il supporto nel 1998.

     


     

    PROMOZIONE

    DEL PROGRAMMA DELLE ADL

    “diritti umani: la loro applicazione a livello nazionale”

    Belfast (Irlanda del Nord)

    10-16 maggio 1998

    La delegata dell’ADL di Sisak ha partecipato ad un corso di formazione organizzato dal British Council a Belfast, Irlanda del Nord, dal 10 al 16 maggio scorso, sul tema “Diritti Umani: la loro implementazione a livello nazionale”.

    L’esperienza della cooperazione internazionale decentrata e stata presentata confrontandola con altri meccanismi di tipo legale, come le commissioni nazionali e internazionale a tutela dei diritti umani. E’ stato messo in evidenza come il lavoro di preparazione che si svolge nel promuovere dal basso la partecipazione della societa civile sia un’azione di grandissima importanza per la tutela e la promozione del rispetto dei diritti umani. Il passaggio legislativo, che adesso verra rafforzato grazie all’istituzione della corte europea per i diritti umani, si afferma come soluzione dopo la violazione dei diritti umani e risponde a pochi casi. Il lavoro svolto da organizzazioni come l’ADL e importante come lavoro preventivo che opera sull’insieme della societa.

    Al corso hanno partecipato piu di 80 delegati da tutto il mondo, in particolare dai paesi del Common Wealth, tutti operanti come attivisti per la tutela dei diritti umani.

     


     

    PROGRAMMA DELLA DEMOCRAZIA LOCALE

    Tutto quello che volevate sapere sulla democrazia locale in Croazia… e in Europa. Data bank presso l’ADL di Sisak dal 30 aprile 1998.

    Il 30 aprile 1998, alla presenza degli amici dell’ADL e delle associazioni della contea di Sisak Moslovina, e stato ufficialmente aperto il punto informativo sulla Democrazia Locale presso l’ufficio dell’ADL. Sara possibile sin da ora ottenere tutte le informazioni relative alle autorita locali in Croazia, seguendo la legislazione nazionale e l’integrazione nelle norme europee.

    L’aggiornamento della banca dati viene effettuata dalla responsabile del programma Democrazia Locale, Tanja Puskaric. Vengono forniti rassegna stampa, testi legislativi, bibliografia e informazioni del Consiglio d’Europa e delle Nazioni Unite.

    Per quell’occasione l’ADL ha affidato il rinfresco dell’appuntamento all’associazione dei pensionati della citta di Sisak. Un piccolo ma concreto modo di dare loro una mano.

     

     


     

    PRESENTAZIONE DEL LAVORO DELL’AMBASCIATA

    AL CONSIGLIO COMUNALE DI SISAK

    Nel corso del mese di maggio il Consiglio Comunale di Sisak ha discusso e approvato il programma 1998 dell’ADL. Il passaggio e stato formale ed e stato molto importante, dopo aver avuto un primo vaglio nella Giunta.

    L’illustrazione dei programmi e stata fatta dall’Assistente locale, Vlatka Basaric, che ha indicato i risultati raggiunti nel 1997 e gli obiettivi del 1998.

    Questa presentazione mette in risalto la collaborazione ormai instaurata tra l’ADL di Sisak e il Comune. Insieme ai programmi sono stati esposti i mezzi e gli strumenti per realizzarli.

    Una particolare attenzione e stata dedicata all’inchiesta tra cittadini e amministrazioni locali, portata a termine nel dicembre del 1997.

     


    L’AMBASCIATA DELLA DEMOCRAZIA LOCALE NEL SOCIALE:

    PROBLEMA ANZIANI

    incontro tra i rappresentanti dell’ANSDIPP e la Casa di riposo di Sisak

    Il 9 aprile 1998 una delegazione dell’ANSDIPP (Associazione italiana nazionale dei direttori delle case di riposo) ha incontrato i direttori delle case di riposo di Sisak e Petrinja. Il Presidente dell’Associazione, Gianfranco Nizzardo, accompagnato dal direttore dell’IPAB di Vicenza, Franco Zaccaria, aveva per intento quello di conoscere la realta del sociale dell’anziano in Croazia.

    L’ANSDIPP e un’associazione nazionale che coordina in Italia la formazione dei direttori e dei dirigenti delle case di riposo per anziani. Essa fa parte dell’Associazione Europea dei Direttori delle Case di riposo, e ha ricevuto l’incarico di valutare la possibilita di costituire un’associazione simile in Croazia.

    La situazione della casa di riposo di Sisak e buona poiché la struttura e relativamente nuova (diversa e la situazione a Petrinja). Tuttavia la lista di attesa e molto lunga per poter accedere ai servizi della struttura. Inoltre i posti disponibili sono diminuiti per l’ospitalita offerta anche ai profughi anziani in seguito al movimento di popolazione durante la guerra.

    L’incontro ha permesso di mettere in evidenza le varie attivita della casa di riposo, che risponde a criteri europei sia da un punto di vista sanitario che per la gestione.

    Sembra tuttavia relativamente difficile organizzare, al giorno d’oggi, un’associazione indipendente dei direttori delle case di riposo croate perché l’insieme del settore e molto legato al Ministero, con relativi margini di manovra nell’attivita.

    L’Ambasciata della Democrazia Locale ha fornito un supporto alla visita della delegazione e ha dato la possibilita ad una realta sociale di avvicinarsi al programma dell’ADL, da coinvolgere sicuramente anche nella conferenza sul Welfare che si terra nella seconda meta dell’anno all’interno del Programma “Democrazia locale”.


     

    GRUPPO “IL PONTE”: Attivita di animazione nel campo profughi di Lipoviljani – pasqua 1998 – PROGRAMMA SOCIO-CULTURALE - prossimo obiettivo a Dvor, Hrvatska Kostanjica e Sunja per l’estate 1998. Aiutiamo i bambini a conoscersi tramite il teatro e le attivita creative

     

    Il Gruppo “IL PONTE”, partner dell’Ambasciata di Sisak dalla riunione dei partner del febbraio 1998, ha realizzato una serie di attivita di animazione per i bambini del campo profughi di Lipoviljani nel periodo delle vacanze di Pasqua 1998.

    Per una settimana i volontari di Milano e Livorno hanno organizzato giochi e altre attivita creative per i ragazzini della citta di Lipoviljani sancendo un rapporto di amicizia e di collaborazione gia instaurato da anni. Dopo una serie di verifiche anche con lo staff dell’ADL, il gruppo “IL PONTE” sta verificando la possibilita di svolgere anche delle attivita simili in altre zone che, forse, oggi necessitano maggiormente del loro impegno.

    La zona in questione e quella della Banovina, area occupata dal 1991 al 1995. In queste zone i bambini sono senza nessun aiuto ed educazione alternativa che non sia la scuola (se riescono ad andarci). Inoltre e in questo territorio che e in atto il ritorno dei profughi serbi dalla Slavonia orientale o dalla Jugoslavia. Questo rientro crea difficolta di inserimento anche rispetto alle popolazioni croato-bosniache che sono state insediate in Banovina nel 1995 e che adesso, secondo gli Accordi di Dayton, dovrebbero tornare in Bosnia (per la maggior parte nella zona di Banja Luka).

    L’obiettivo del gruppo “IL PONTE”, che fa capo a Pietro Montanari, e di concentrarsi su tre cittadine: Hrvatska Kostanjica, Dvor e Sunja, dove ci sono stati precedenti contatti con le amministrazioni, in modo da facilitare i rapporti con le autorita.

    Verranno realizzate attivita di animazione durante l’estate in questi tre punti, coinvolgendo popolazione e insegnanti disponibili. L’associazione partner dell’ADL puo contare su alcuni gruppi teatrali per svolgere il programma che dovrebbe durare, in ogni citta, una settimana, e terminare con la presentazione del pezzo teatrale studiato con i ragazzini.

    L’ADL vuole dare cosi un’alternativa a questi bambini aiutandoli a conoscersi anche tramite il gioco e l’attivita creativa.

    Per stabilire le modalita operative per la realizzazione dell’attivita, verranno realizzati incontri con le autorita e i punti di riferimento nelle tre cittadine, in collaborazione con Damir Borojevic, il responsabile del settore socioculturale dell’ADL di Sisak.

     

     


     

    LA GIORNATA INTERNAZIONALE

    DEGLI OBIETTORI DI COSCIENZA

    15 MAGGIO 1998

    Promozione del libro e della brochure “L’obiezione di coscienza” da parte dell’autore, Juraj Hrzenjak, organizzata dall’Info center dell’ADL di Sisak; 15 maggio 1998, Hotel Pannonia.

    Per la prima volta in assoluto e stata celebrata a Sisak la giornata Internazionale degli Obiettori di Coscienza, organizzata dall’Info center dell’ADL. L’evento veniva celebrato in contemporanea solo a Zagabria ed Osijek, dove e stato anche presentato e distribuito un nuovo libro e la brochure “l’obiezione di coscienza”, scritto da Juraj Hrzenjak.

    Dopo una presentazione di Julije Katancevic sui programmi e sulle attivita dell’Info center, Tatjana Puskaric ha introdotto e spiegato cosa e l’obiezione di coscienza. L’argomento, probabilmente sconosciuto per i cittadini di Sisak e per il resto della contea, ha provocato grande interesse tra gli ospiti, in maggior parte partecipanti alla Societa Civile.

    L’obiezione di coscienza o servizio civile degli obblighi militari si basa sui principi della Dichiarazione universale dei diritti umani sanciti dalle Nazioni Unite. Secondo tali principi il diritto all’obiezione di coscienza e il diritto di opporsi ad una legge o ad un qualsiasi obbligo che sia in contraddizione con la coscienza individuale, laddove lo stesso obbligo puo essere assolto in qualche altra forma legale. L’obiettore di coscienza e una persona che rifiuta di arruolarsi nelle forze armate, o perché convinto che sia moralmente sbagliato, o perché la propria religione non consente l’uso delle armi. La legislazione della Repubblica croata prevede tre risoluzioni del Parlamento Europeo e del Consiglio d’Europa, che sanciscono l’obiezione di coscienza, il diritto ad essere informati a riguardo, e il diritto a svolgere il servizio civile in altre nazioni.

    Il diritto ad essere un obiettore di coscienza e regolato, nella Repubblica Croata, da:

    1. La Costituzione della Repubblica;
    2. La Legge sulla difesa della Repubblica;
    3. Dai regolamenti del Ministero della Difesa;
    4. Dalla Corte Suprema della Repubblica.

    Secondo la legge, gli obiettori di coscienza hanno l’obbligo di servire il paese, e possono essere inviati dove, senza usare le armi, potranno essere comunque di beneficio per la Repubblica di Croazia. Quindi possono assolvere i loro obblighi nel campo dell’economia, della marina civile, dell’assistenza sociale, degli ospedali…..e dovrebbero svolgere questi compiti per un periodo pari a quello previsto per il servizio militare. Invece in Croazia bisogna svolgere il servizio civile per 15 mesi, invece dei 10 previsti per quello militare.

    Durante la presentazione del libro e stato sottolineato che diversi paesi europei prevedono l’adempimento del servizio civile in altri stati. Cosi, per esempio, un gruppo di giovani italiani potrebbe essere inviato nell’area di Banovina per dare una mano nella ricostruzione delle case distrutte.

    Il diritto all’obiezione di coscienza e ancora in fase di sviluppo nella Repubblica di Croazia (soltanto 700 giovani hanno finora usufruito di esso). All’incontro e stato presentato il caso di un obiettore di coscienza di Osijek che sta ancora cercando di veder riconosciuti, senza assistenza legale, i propri diritti.

    Durante la discussione un partecipante ha chiesto informazioni su quei giovani che, mentre stanno assolvendo gli obblighi militari, cambiano idea e vogliono il servizio civile. In parecchi provvedimenti legali della Repubblica di Croazia e sancito che ogni persona ha il diritto di interrompere un obbligo militare, durante lo svolgimento del servizio, per diventare un obiettore di coscienza.

    La discussione si e conclusa con l’affermazione che la Croazia sta attraversando un periodo di organizzazione pacifica delle forze armate, e che il diritto all’obiezione di coscienza debba essere piu e meglio pubblicizzato in tutte le istituzioni che lo consentono, che non sono soltanto le organizzazioni non governative di Zagabria ed Osijek. Il libro e la brochure “L’obiezione di coscienza” saranno distribuiti dall’ADL nella contea di Sisak Moslavina.


    ORGANIZZAZIONE DI SEMINARI LOCALI E INTERNAZIONALI

    La formazione degli amministratori e dei funzionari delle citta partner riveste un ruolo primario nel programma in questione e nell’insieme delle attivita dell’ADL. Il Programma offre un pacchetto formativo di sette seminari locali e internazionali per le autorita municipali e regionali della contea Sisak Moslavina. Le relazioni dei seminari verranno tenute da eminenti esperti della Croazia, del Consiglio d’Europa, d’Italia e della Slovacchia.

    1. “LA LEGGE SUL AUTOGOVERNO LOCALE IN CROAZIA: PARTECIPAZIONE DIRETTE DEI CITTADINI NEL DECISION MAKING”. Seminario locale, 23 aprile 1998. Sisak.
    2. “MINORANZE IN EUROPA. AZIONI AL LIVELLO LOCALE”. Seminario internazionale. 25 giugno 1998. Sisak.
    3. “IL RUOLO DELL’ENTE LOCALE NEL PROCESSO DI REINTEGRAZIONE”. Seminario locale. Agosto 1998. Sisak.
    4. “WELFARE E COMUNITA’ LOCALI: LA RETE DI PROTEZIONE SOCIALE NELLE POLITICHE DEGLI ENTI LOCALI”. Seminario internazionale. Settembre 1998. Sisak.
    5. “METODO DI FINANZIAMENTO DEGLI ENTI LOCALI”. Seminario internazionale. Ottobre 1998. Sisak.
    6. “GLI ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI AL GOVERNO DELL’ENTE LOCALE: REFERENDUM, DIFENSORE CIVICO, ASSOCIAZIONISMO PRIVATO, ORGANIZZAZIONE DEGLI UTENTI E DEI SERVIZI PUBBLICI. ESPERIENZE A CONFRONTO”. Seminario internazionale. Novembre 1998. Sisak.
    7. “L’AUTONOMIA ORGANIZZATIVA DEGLI ENTI LOCALI. MAPPA DEI POTERI E DELLE RESPONSABILITA’ NELLA GESTIONE DELL’AMMINISTRAZIONE LOCALE. ESPERIENZE EUROPEE”. Seminario internazionale. Gennaio 1999. Sisak.

     

     

     

    AMBASCIATA DELLA DEMOCRAZIA

    LOCALE DI SISAK

    PROGRAMMA

    DEMOCRAZIA LOCALE

    SISAK 1998

     

    Cosa sono le Ambasciate della Democrazia Locale ?

    Le Ambasciate della Democrazia Locale sono missioni di gruppi di citta, regioni, organizzazioni non governative, associazioni degli Stati Membri del consiglio d’Europa. Sono coordinate da un Comitato delle ADL, un organo speciale all’interno del Congresso dei poteri Locali e Regionali del Consiglio d’Europa (CLRAE). L’istituzione delle ADL e approvata dal CLRAE seguendo i principi stabiliti nella Risoluzione 251 (1993) della Conferenza Permanente dei Poteri Locali d’Europa; nella Risoluzione 39 (1996) e in altre risoluzioni del CLRAE.

    Perché le Ambasciate della Democrazia Locale ?

    Le attivita delle ADL hanno l’obiettivo di rafforzare la democrazia locale, una societa pluralista e multiculturale, promuovere i diritti umani e la solidarieta, l’amicizia e la cooperazione tra le autorita regionali e locali d’Europa e le loro rispettive comunita. In particolare, le ADL, cercano di ovviare alle necessita delle autorita locali e dei loro cittadini che sono stati colpiti dalla guerra con il supporto al ripristino dei servizi pubblici, la promozione di contatti e programmi micro-economici, lo sviluppo e il riavvio delle attivita economiche, l’organizzazione di scambi socio-culturali e il contributo ad una libera informazione.

    Dove sono le Ambasciate della Democrazia Locale ?

    L’Ambasciata della democrazia Locale di Sisak e stata aperta nell’ottobre del 1996. La presenza permanente a Sisak e l’apertura quotidiana al pubblico e garantita da un delegato e da un assistente locale. Progetti specifici sono seguiti da alcuni responsabili.

    Il nostro indirizzo:
    AMBASCIATA DELLA DEMOCRAZIA LOCALE
    S. i A. Radica 2a
    44 000 Sisak – Croazia
    tel.: 00385/44/521 227
    fax: 00385/44/521 231
    email: ldesk@sk.tel.hr
    Delegato: Antonella Valmorbida
    Assistente locale: Vlatka Basaric
    Responsabile per Progetto Democrazia Locale: Tatjana Puskaric

    Ambasciata della Democrazia Locale
    Stjepana i Antuna Radica 2/a - 44 000 SISAK - Croazia
    Tel : +385/44/521 227
    Fax : +385/44/521 231
    e-mail :
    lde-sisak@sk.tel.hr

    Istituita da :
    Citta di Sisak (Croazia) - Anci Veneto- Citta di Arese - Citta di Casale Monferrato - Citta di Lainate - Citta di Pregnana Milanese - Citta di Mogliano Veneto - Regione Veneto - Associazione pace e sviluppo di Montebelluna - Beati i Costruttori di Pace - Sodalizio SOS Lipovlijani - Comitato di Lainate per Lipovljani - Comitato per il sostegno alle forze e iniziative di pace Alto Vicentino- Gruppo di Accoglienza per le famiglie della ex-Jugoslavia - Gussago (Italia) - citta di Martin (Slovacchia) - Causes Communes Suisses (Svizzera) - Föderkreis (Germania)

    La newsletter e stata composta e redatta in Italia (da Antonella Valmorbida e dal partner dell’ADL di Sisak - Associazione Pace e Sviluppo di Montebelluna) e a Sisak. Siete cortesemente invitati a suggerire le vostre comunicazioni a :

    Antonella Valmorbida - Responsabile di progetto - all’ADL di Sisak (posta, tel, fax e e-mail come sopra esposto) oppure a:

    Via P. Thaon di Revel 12
    36100 Vicenza
    Tel/fax : +39/444/566012
    e-mail :
    f.zocca@goldnet.it

     

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