L’ANDOS
“Ovest Vicentino”, in occasione del 10°
anno di attività, ha pubblicato il volume "Andos
è... darsi la mano".
Presentazione
Con gioia ho accettato il gradito invito a presentare, con queste
poche righe, il volume per i dieci anni di attività dell’Associazione
Donne Operate al Seno.
Questo sentimento deriva da un apprezzamento profondo che mi
sento di esternare all’Associazione e alla sua vivace
ed
efficiente Presidentessa, per il lavoro svolto, per il modo
con il quale si è rapportata alle Istituzioni e per l’aiuto
e la solidarietà che è stata profusa verso chi
ne aveva e ne ha bisogno.
Lavorare assieme, soggetti diversi con competenze e responsabilità
diverse, ma tutti convergenti verso un unico obiettivo
è il modo giusto per far crescere e sviluppare la cultura
del “prevenire”, “dell’ascoltare”
le esigenze, le necessità, i pareri di chi lavora, di
chi è utente, due visuali diverse, ma che devono convergere
al fine di dare una risposta positiva alla problematica.
In quest’ambito e in questa logica il ruolo dell’Associazione
è fondamentale perché attraverso il prezioso lavoro
di questi
volontari le informazioni diventano sensibilizzazione e quest’ultima
diventa un fattore centrale per salvare vite umane e per far
vivere meglio chi è colpito dallo star male.
Gli attori Istituzionali (la Regione, i Comuni, le Ulss) sono
importanti, ma possono apparire lontani dalla e alla gente,
i loro
(nostri) interventi possono sembrare un qualcosa di distaccato,
quasi un richiamo “burocratico” (allo screening,
alla prevenzione, agli esami), fondamentale, quindi diventa
il ruolo dell’associazionismo costruttivo, perché
favorisce la comprensione di questi messaggi da parte dei cittadini,
dei possibili utenti.
Questo è un compito nobile di una Associazione protagonista,
sostenuta da chi ha vissuto il dramma della malattia, ma che
è uscito con la forza e tenacia e che orgogliosamente
si mette a disposizione della società, per far crescere
“il bene”, per sviluppare quel processo culturale
che, oramai forse troppo frettolosamente, definiamo di “prevenzione”,
ma che è molto di più, vuol dire condivisione
del valore della vita, della sua salvaguardia, del superamento
dei momenti difficili, dello stare assieme per far tornare il
sorriso a chi, per qualche tempo, lo aveva perso.
A questo lavoro, la Direzione dell’Ulss 5 dà grande
importanza e rilievo, e anche in questa sede mi sento di riaffermare
l’impegno a completare la strutturazione del Centro Donna
attraverso quella affermazione di complessità che si
merita e
che è stato conquistato sul campo con il prezioso lavoro
di tanti operatori a partire dal suo Responsabile.
Infine un augurio di buon lavoro, assieme, di felicità
e pensando che i risultati preziosi che sono stati raggiunti
non rappresentino solo una meta, ma uno stimolo per continuare
verso nuovi obiettivi.
Dott. Renzo Alessi
Direttore Generale Ulss 5 Ovest Vicentino
La
pubblicazione "Andos è... darsi la mano".
La
copertina della pubblicazione.
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